Numero 53 - Settembre 2001

Scuola e Università
Impegni per tutto il partito

Il movimento degli insegnanti, quelli contro l’aziendalizzazione e per il rilancio della scuola pubblica, da ultime le mobilitazioni in alcune università, da parte degli studenti, hanno già dato prova di tenacia e determinazione, in una fase in cui vivevano come l’unico punto di contraddizione forte, nei confronti del liberismo imperante.
Il nuovo anno scolastico, la riapertura degli atenei, si collocano, oggi, in un contesto positivamente segnato dalla discesa in campo di un vasto e variegato movimento, che individua nella globalizzazione liberista la causa della progressiva riduzione dei diritti fondamentali, tra i quali quello dell’istruzione, per la stragrande maggioranza degli abitanti del pianeta.
La nostra diffusa presenza, nelle realtà impegnate per l’istruzione pubblica finalizzata all’accesso ad una cultura critica, troverà un terreno più favorevole e potrà dare un contributo ancora più efficace, per organizzare iniziative di lotta, consolidare ed estendere tutte quelle forme di aggregazione, anche nuove ed innovative, che specialmente nella scuola si sono prodotte.
Nell’ultimo anno poi, grazie alla mobilitazione di significative realtà di genitori contro la riforma dei cicli, che abbatteva esperienze come il tempo pieno nelle elementari ed il tempo prolungato nelle medie, il problema dell’istruzione e delle “controriforme” della scuola e dell’università, riusciva a coinvolgere settori sensibili della società e ad attrarre l’attenzione dei media.
La mercificazione dell’istruzione, una delle poche attività, che il mercato non è ancora riuscito completamente a conquistare, subisce oggi un tentativo di straordinaria accelerazione, da parte di un governo ultraliberista, che non a caso ha posto al ministero della pubblica istruzione un’esponente di quella borghesia, che non disdegna di garantire spazi e risorse alle pressanti richieste della chiesa cattolica, per le sue istituzioni scolastiche.
L’opposizione al finanziamento delle scuole private, nelle sue diverse forme, ha visto in prima linea anche molti nostri amministratori, che in diversi casi hanno dato visibilità al nostro Partito, proprio grazie a quella battaglia, che oggi si fa più dura e difficile, ma ancora più necessaria.
E’ per tutto questo indispensabile che ogni federazione abbia una/un responsabile scuola, con una commissione funzionante e sostenuta da tutto il Partito, così come è necessaria l’istituzione di responsabili regionali, stante anche il nuovo ruolo delle regioni in materia di istruzione.
Il dipartimento nazionale è ormai articolato in settori di lavoro, che si vanno strutturando anche grazie all’apporto dei tanti compagni che sono sempre più numerosi e presenti, con contributi di idee, di elaborazioni, di operatività.
La realizzazione di un nostro sito internet all’interno di quello del Partito, ci consente di offrire il nostro punto di vista specifico sulla scuola sull’università e sulla formazione professionale, e di conoscerne altri offrendo uno spazio utile ad un dibattito che deve penetrare il più possibile nella società e in particolare coinvolgere quei soggetti, che su altri fronti vivono le sempre più innumerevoli contraddizioni del capitalismo reale.

Loredana Fraleone

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