Partito di massa
Partito di massa - Dicembre 2000

Tesseramento 2001

Premessa indispensabile per affrontare le importanti scadenze che ci attendono

Abbiamo lanciato, anche quest’anno, l’idea di concentrare in dieci giorni (dal 3 al 12 novembre) una particolare iniziativa di tutti i circoli sul tesseramento. Anche quest’anno i risultati appaiono differenti ed in ogni modo soggetti ad una grande e generale e banale legge: dove si è lavorato gli iscritti sono stati fatti, dove no, no. Dove i circoli sono stati convenientemente aperti, dove si sono fatte le feste del tesseramento, dove si sono organizzate le assemblee degli iscritti si sono visti insieme risultati organizzativi ed un forte dibattito politico sulla fase, sulla finanziaria, sul bel risultato della cancellazione di una serie di ticket, sulla ormai più che prossima campagna elettorale. Altre nostre organizzazioni non hanno “approfittato” di questa opportunità, o lo hanno fatto marginalmente, e così non hanno costruito momenti d’incontro con i propri iscritti. 

E’ necessario recuperare velocemente il terreno perduto anche perché ci attendono impegni rilevantissimi. Prendiamo le elezioni, per esempio. La storia di questi nostri dieci anni dal punto di vista elettorale ci dice che esiste un rapporto stretto – anche se non esclusivo – tra insediamento del Partito e suo risultato elettorale: dove il Partito è più forte, più radicato otteniamo risultati migliori. Le prossime, del resto, non saranno elezioni – come dire? – facili (e non vale molto dirci che elezioni facili non ci sono mai state). 

Vanno costruite da subito le condizioni perché il lavoro delle nostre organizzazioni si sviluppi positivamente dismettendo ogni bega, impedendo così di attardare il nostro lavoro in lunghe pratiche tutte interne. Organizzare in questo modo il lavoro non è semplice, dobbiamo saperlo. Superare le difficoltà, le asprezze è compito che riguarda tutti noi, nessuno escluso. Tanto più se si pensa, come dovremmo sicuramente fare, di organizzare questo lavoro contemporaneamente allo sviluppo ed al radicamento del Partito. Ché non funziona, o almeno non dovrebbe più funzionare, l’idea che o si fa una cosa o se ne fa un’altra: la campagna elettorale così negherebbe, per il solo fatto di essere affrontata, la possibilità di raccogliere anche consensi alle nostre organizzazioni, tessere per dirla semplicemente. Senza uno scatto forte di tutto il Partito questo lavoro non si farà o non si farà con la continuità e l’intensità di cui abbiamo bisogno. 

Del resto è del tutto evidente che già oggi, in questi giorni, in queste settimane dovremo costruire le condizioni per una campagna elettorale efficace e tale da mettere in movimento tutte le forze di cui disponiamo e tutti i rapporti che in questi anni abbiamo pur faticosamente costruito. Per esempio: non va catalogata come una sorta di mania la sollecitazione a dotarci da subito di una rete, la più fitta possibile, di rappresentanti delle nostre liste. Si tratterebbe di un gruppo consistente di compagne e di compagni, amiche ed amici da impegnare nel vero e proprio lavoro di scrutinio del voto ma non solo. 

Si tratterebbe, infatti, di un potenziale di intelligenze, di passione politica, di lavoro che, lo sappiano tutti, sarebbe assai importante mettere in campo nel più breve tempo possibile. Ancora: noi diciamo, e con ragione, che il nostro principale strumento di propaganda è rappresentato da materiale “povero” che proprio per questa sua condizione ha bisogno di una diffusissima rete di compagne e compagni in grado di costruire, per esempio, un volantino e poi di diffonderlo, di organizzare tante piccole riunioni nei quartieri, nelle zone, di mettere nelle bacheche Liberazione, di diffonderla. Tutto questo lavoro per essere efficace dovrà incontrare tante donne e tanti uomini, creare le condizioni migliori per spiegare le nostre posizioni, raccogliere i diversi punti di vista, fare del nostro partito, dei Circoli, delle Federazioni luoghi accoglienti. E’ un impegno che tutte e tutti dobbiamo assumerci e a questo impegno dovremo conformare ogni nostra iniziativa.

Milziade Caprili

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