Partito di massa
Partito di massa - Dicembre 2000

Visti da vicino

Bella Napoli. Risultati positivi

Bella Napoli. “La prima cosa positiva da registrare è che noi quest'anno chiudiamo il tesseramento avendo superato il cento per cento. Considerato che l'anno scorso avevamo registrato una flessione di circa 800 iscritti (un po' dovuta alla scissione, un po' al turnover cronico) il recupero 2000 è una prima nota positiva. Grazie alla quale, quest'anno dovremmo arrivare ai 4.500 iscritti”. 
A dirlo è il responsabile organizzazione della federazione, Antonio d'Alessandro, 42 anni, sposato, autista delle Poste. Un buon fine d'anno. “Credo che chiuderemo con 500 nuovi iscritti”.

Una federazione “giovane”, tra le prime per numero di iscritti "ragazzini": un buon 30 per cento del totale, fascia di età va dai 18 ai 25, per la maggior parte studenti.Una presenza che si vede e si sente. “E' di prima mano, ad esempio, il contributo che i ragazzi danno alla federazione proprio in termine di lavoro concreto. Ad esempio,le feste di Liberazione, negli ultimi 4 anni, sono state per l'80 per cento sostenute dai giovani comunisti”. Che non è un lavoro da poco. Ma non solo feste. Sul piano dell'iniziativa politica, i ragazzi Prc sono in campo su tutte le questioni che hanno a che vedere con l'universo giovanile. Dopo Praga, Nizza, ovviamente. 

E poi la scuola, “all'interno dell'Università abbiamo un circolo molto attivo; altri circoli “giovani” sono funzionanti al centro della città, come quello di San Giuseppe Porto, che si è costituito quest'anno e che adesso ha trovato una sede e sta già svolgendo una discreta attività”. Dal 7 al 15 dicembre, inoltre, sono stati soprattutto i giovani a dare vita alla “tenda in piazza”, tema il salario sociale.
Buona anche la presenza delle ragazze, una percentuale piuttosto alta (tra i circoli prima citati, due hanno entrambi una donna come segretario, Vittoria (al Porto) e Federica (all'Università).
A testimonianza del buon corso del tesseramento - buono anche tra i giovani - sono stati aperti quest'anno cinque nuovi circoli territoriali (tre in città e due in provincia) e due circoli di lavoro.
“Per il tesseramento 2001, abbiamo certo lavorato alle “10 giornate”. Hanno buttato bene. Rispetto all'obbiettivo fissato dal Partito, se è vero che non siamo arrivati al traguardo del 30 per cento (eravamo sotto pressione per la marcia del salario sociale e quindi siamo stati un po' distolti), però ora stiamo rimontando; pensiamo di chiuderlo davvero in bellezza entro la metà dell'anno. Obbiettivo, il 100 per 100 dei “vecchi” iscritti, e poi “nuovi” senza porre limiti alla provvidenza.

Certo - dice D'Alessandro – “scontiamo più di una difficoltà organizzativa. Questo è anche dovuto a un partito come il nostro che non dispone di tantissime energie, per cui, essendo costretti a ragionare per priorità, si finisce nostro malgrado per trascurare il tesseramento (anche se ciò è sbagliato, ovviamente, dal momento che - lo sappiamo bene - iniziativa politica e tesseramento dovrebbero sempre camminare insieme, potendo... Purtroppo le forze disponibili spesso sono scarse”.
Tematica “napoletana” per eccellenza, ovviamente il lavoro, “qui soffriamo tassi enormi di disoccupazione, un dato che si accompagna all'altro, altrettanto grave, dell'alta percentuale di famiglie monoreddito. La nostra è anche un'area dove è stata smantellata un'intera rete di produzione. Da Ponticelli a Barra: erano due quartieri con grossi insediamenti produttivi ormai completamente distrutti; ora sono solo territori degradati dove il malaffare, la camorra proliferano proprio anche grazie al deserto produttivo che è stato creato”. 

Rifondazione c'è e conta. Nonostante la sproporzione delle forze in campo, “quando riusciamo a dare vita ad iniziative politiche, i riscontri ci sono e sono piuttosto positivi”. Napoli in particolare, anche alle ultime elezioni regionali ha aumentato proprio in termini di voti (siamo al 5,5) e si può considerare buono l'insediamento del partito sul territorio. 
Una novantina di circoli ben collocati. Nei luoghi di lavoro siamo presenti in punti importanti come Alenia, Alfa Avio, Ansaldo, Comunicazione, Comunali, Napoletana Gas; abbiamo quattro circoli ospedalieri, un circolo dei lavoratori del Porto, uno alle Officine S. Maria La Bruna, uno allo Smistamento Ferrovie centrali. 

In complesso, un partito - la federazione ha sede in via Carriera Grande 32 (stazione Centrale) - ben dislocato sia in centro che in periferia, “grosso modo, un circolo Prc per ogni quartiere di periferia, più diversi circoli nei quartieri che compongono il centro cittadino e in moltissimi comuni della provincia, i più grandi”.
Miracolo, ma non di san Gennaro. A Napoli infatti il Prc si basa sul più puro volontariato. “In pratica non abbiamo nessun funzionario (a parte il segretario, Gennaro Migliore, che è membro della Direzione); tutto è lavoro di buona volontà: un partito che si regge grazie alla generosità e alla dedizione dei suoi militanti”. Quei tanti compagni che, per mandare avanti il lavoro politico, sacrificano le ferie, “e così nascono le feste di Liberazione”.
Il pane e le rose, non si vive di sola politica: cene (di finanziamento) e cineforum (per esempio al circolo di Chiaia, in centro), sono tra le ultime “specialità” napoletane.
Decisamente non male.

Maria R. Calderoni

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