PARTITO DI MASSA
n° 40 - giugno 2000
speciale autofinanziamento

 

Corsi di informatica e "reti" di relazioni

Siamo compagni e compagne del Circolo di Torpignattara di Roma e vogliamo in queste poche righe raccontare la nostra esperienza, perché crediamo di essere riusciti, nel piccolo, a generare una particolare forma di presenza organizzata sul territorio in grado di suscitare interesse e produrre nella nostra attività quotidiana un indizio di cambiamento.

Crediamo che il Circolo, al di là delle tante parole spese, sia il luogo della politica per eccellenza; luogo dove si lavora sul territorio, ci si rapporta nel sociale, si realizzano le politiche del partito ma luogo anche dove vanno sperimentate forme di lavoro capaci di creare interesse, aggregazione, riferimento e dove la politica possa ancora rappresentare una espressione piacevole dello stare insieme.

Dopo la scissione, ci siamo ritrovati un vertice politico decapitato e, per ragioni che preferiamo sottacere, senza una lira in cassa. Abbiamo aperto il Circolo all'esterno, affrontando nuove esperienze partendo dall'autofinanziamento. Dalle cene sociali, riscoprendo il piacere dello stare insieme, alla vendita di Liberazione, è iniziato un percorso. Abbiamo investito nella trasmissione delle partite di calcio e dopo un anno abbiamo ammortizzato i costi iniziali dell’antenna parabolica, del videoproiettore, dell'abbonamento e delle altre spese di manutenzione e di installazione. Con i proventi del secondo anno abbiamo acquistato 7 personal computer, uno dei quali di ultima generazione, dotato di stampante laser, masterizzatore, scanner, modem e collegamento a internet. Abbiamo avviato corsi di alfabetizzazione informatica e corsi più avanzati, grazie anche a tanti compagni e amici che hanno prestato in modo entusiasta la loro professionalità in modo del tutto disinteressato. A prezzi popolari e in alcuni casi, rivolgendoci ad associazioni di disoccupati, del tutto gratuitamente abbiamo investito nel progetto suscitando curiosità, interesse e ricevendo risposte del tutto entusiastiche.

Ora, dopo quattro mesi, il bilancio è sorprendente. Ventuno compagni iscritti al nostro Circolo hanno in qualche modo partecipato all'attività, dodici Circoli sono stati coinvolti direttamente o indirettamente nella nostra iniziativa, oltre 100 persone sono transitate per i corsi, metà delle quali iscritte, altre semplicemente simpatizzanti o cittadini del quartiere. Grazie alle strumentazioni abbiamo costruito un sito web (web.tiscalinet.it/torpignattara) e tentato di realizzare un giornale di quartiere cartaceo e telematico. Abbiamo aggregato associazioni, intercettato compagni ora iscritti, altri simpatizzanti che collaborano alle nostre attività. Abbiamo incrementato l'autofinanziamento, reinvestendo di volta in volta in strumenti e professionalità.

Oggi, in un contesto in cui l'esclusione dai mezzi di comunicazione di massa è la parola d'ordine e l'incertezza sul finanziamento pubblico ai partiti un grave rischio di cui dobbiamo tenere conto, crediamo che la politica passi anche e soprattutto sull'organizzazione, sulla comunicazione sull'autofinanziamento. E l'organizzazione è tutto fuorché improvvisazione. Questa forma di progettualità ci ha catalizzato l'interesse di molti compagni del partito con i quali, oggi, cerchiamo di percorrere una strada insieme, una strada che discuta della comunicazione di massa, che guardi ai giovani come patrimonio di conoscenza e di intercettazione dei nuovi bisogni e di nuove forme di aggregazione, che ricerchi attraverso l'inchiesta e l'analisi gli strumenti per costruirsi quel ‘manuale di autosopravvivenza’ di cui si è parlato anche nell'ultima conferenza di organizzazione.

Il nostro progetto intanto va avanti prevedendo, oltre alla intensificazione sul piano operativo dell’alfabetizzazione informatica all'interno e all'esterno del partito, anche la realizzazione di momenti di discussione politica magari attraverso la videoconferenza, di cui abbiamo stimato l'impegno economico e l'ammortamento dei costi attraverso sottoscrizioni e sponsorizzazioni accompagnate da iniziative di informazione rivolte all'esterno.

Continuiamo il nostro rapporto con l'associazionismo tentando di creare quella rete sociale che da Seattle a Washington, dal Chiapas a Lilliput ha utilizzato internet e gli strumenti della comunicazione più a basso costo per costruire una organizzata presenza antagonista in una società che di globale al momento ha creato solo disgregazione e miseria.

Tutto, s'intende nel nostro piccolo. Alcuni sono solo sogni altre sono già realtà che tuttavia sono servite a farci capire come "invece si può".

Piero Frontoni
Segretario del Circolo
Torpignattara di Roma

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