numero 31 - agosto 1999 |
Al di là della ritualitàMilziade CapriliI dati del tesseramento segnalano un certo affanno. Cè la necessità di uno scatto in avanti, di un forte lavoro di tutte e di tutti per concretizzare un buon risultato nel difficile impegno di radicare il partito. Anche il voto, anche il nostro risultato assai negativo segnala con ancora maggiore forza la necessità di una diffusa presenza del Partito nel territorio. Come segnala la necessità di introdurre innovazioni significative nel nostro modo di essere, nella nostra cultura politica. Cose già dette e di cui abbiamo discusso e stiamo discutendo in tutte le Regioni con i nostri gruppi dirigenti, con i segretari dei nostri circoli. Il vero problema uno dei veri problemi è mettere in atto qualche iniziativa capace di aiutarci a superare i limiti peraltro conosciuti. Anche questo sta già anche se con una certa lentezza concretizzandosi e in qualche nostra organizzazione si sta attivamente lavorando a sperimentare forme nuove di rapporto con i territori, con veri e propri pezzi di società a cui si fa riferimento. È persino inutile dire che tutto questo non è sufficiente. Che limpegno che ci siamo assunti rifondare un Partito Comunista è assai gravoso ed implica una improcrastinabile messa in discussione di ciò che singolarmente e collettivamente siamo. Per esempio, per partire da un esempio a torto considerato minore, non funziona una campagna di adesione al partito se non è collegata intimamente alla politica che fai, alle iniziative che sei in grado di assumere, allidea di partito che hai e quanto di queste idee sei in grado di trasformare in modi di essere, in diversa qualità di rapporti interni ecc. Proprio per questo le Feste di Liberazione da una parte, la campagna sul salario dallaltro ed infine la preparazione della Manifestazione nazionale, si dovranno trasformare in altrettante occasioni per proporre o rinnovare ladesione al partito. Così si fa se davvero il superamento dei nostri limiti vuol essere qualcosa di più di una pura ritualità, di una cosa che si dice solamente, che solamente siamo in grado di indicare. |
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