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Partecipa e contribuisci all'attività di Rifondazione Comunista con 15 euro al mese. Compila questo modulo SEPA/RID online. Grazie Direzione nazionale 7 giugno 2026 OdG. Salvare il diritto d’asilo, no alla remigrazione A partire dal 12 giugno nei Paesi UE diventerà vincolante il Patto europeo su migrazione e asilo, elaborato dalla Commissione Europea nel 2024. Si tratta di un tragico ed osceno ulteriore passo indietro per l’intero continente, destinato a soddisfare le esigenze di chi costruisce il consenso sulla lotta all’immigrazione e ad uccidere il diritto d’asilo per come è sancito anche dalla nostra Carta costituzionale, in quanto diritto delle singole persone. Col nuovo patto si intende incentivare la logica dei rimpatri, delle deportazioni, dei respingimenti e della riduzione di qualsiasi prospettiva di inclusione. Si investiranno risorse per costruire centri di detenzione non solo nei paesi UE – in Italia ne sono già previsti altri sei – ma anche in “paesi sicuri extraeuropei”, come è stato fatto in Albania. Saranno chiamati hub e avranno lo scopo di allontanare chi non è garantito in Europa, anche mandando le persone – persino minori – in luoghi di transito e di reclusione dove nulla potrà essere garantito. Ci stiamo opponendo nel Partito della Sinistra Europea, nelle istituzioni UE per contrastare l’applicazione del Patto, e in quanto Rifondazione Comunista saremo in prima fila, insieme alle associazioni dell’auto organizzazione di persone con background migratorio, con i movimenti e le associazioni antirazziste, per fermare questo scempio. Uno scempio che ha connotazioni di classe. Al di là della propaganda la ragione principale per questa ulteriore stretta repressiva nell’Unione, poco contrastata dalle forze più moderate, obbiettivo reale del Patto, come dei tanti decreti e direttive che hanno come obiettivo le persone migranti, è quello di rendere le condizioni di lavoro e di sfruttamento della manodopera di quello che è una parte della classe operaia contemporanea. Pochi giorni dopo il Patto che sarà approvato il 12 giugno, le istituzioni tenteranno di velocizzare anche l’approvazione del Regolamento Rimpatri, un insieme di norme atte, nelle intenzioni dei legislatori, a rendere più semplici e velocizzate le modalità di cacciata – fintamente spacciata per volontaria – dallo spazio continentale. Questo avviene mentre il tema della lotta all’immigrazione (legale o meno) è il terreno unificante delle destre estreme xenofobe come da alcune forze di governo. Il 13 giugno si terrà a Roma, salvo divieti dell’ultim’ora, una manifestazione di stampo dichiaratamente fascista per celebrare la presentazione della legge di iniziativa popolare su “Remigrazione e Riconquista”. Si tratta di un testo che difficilmente diventerà legge dello Stato – troppi sono gli elementi di incostituzionalità – ma in base al consenso trovato permetterà alle forze di governo in Italia di divenire ancora più restrittivo attraverso nuove leggi. Ci sarà ovviamente una forte mobilitazione antifascista e antirazzista che sta trovando ampie convergenze, a cui Rifondazione Comunista si impegna a garantire una forte presenza, così come ha fatto parte delle tante manifestazioni che si sono svolte in ogni città o paesino in cui si sono svolte le parate neofasciste negli ultimi mesi. La Direzione nazionale impegna il partito a costruire reti nei territori, a partecipare alle iniziative e farsi promotore di iniziative contro il concetto stesso di Remigrazione, anche per aprire confronto con le forze politiche e sociali indisponibili a ripercorrere le strade già segnate dai Minniti di turno e che intendono proporre una Casa comune europea aperta e in cui i muri vengano abbattuti. Anna Camposampiero, Segretariato Sinistra Europea |