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CPN 8 - 9 ottobre 2026
Roberto Musacchio
In un secolo che è stato chiamato breve ma che appare incredibilmente lungo, il fascismo, naturalmente nelle forme nuove di un secolo passato, torna ad essere un'opzione forte per il capitalismo. Si erano già corteggiarti ad inizio '900 quando il vecchio assetto liberale, con tanto di imperialismo delle baleniere e delle compagnie, produceva guerre ma non più né egemonia né sufficiente contenimento verso il nascente movimento operaio connesso al socialismo. La "modernità " mussoliniana aveva affascinato anche gli USA. Sappiamo com'è andata la Storia. Il socialismo ha sconfitto il fascismo e caratterizzato di sé vuoi il modello sociale europeo, vuoi i movimenti anticoloniali. La sconfitta, anche per manu propria, del socialismo reale ha dato fiato alla boria del capitalismo reale che, non a caso, torna ora a incontrare il fascismo. Una società complessa, per tante ragioni anche ambientali e demografiche, non trova risposte nel pensiero liberale, terribilmente semplificato e il ricorso al fascismo è di nuovo attuale.
Purtroppo stavolta non c'è il socialismo a contrapporsi. Abbiamo comunque dei contromovimenti, per dirla con Polanyi che di contrasto all'ordoiberismo si intendeva ma non era Lenin.
Se usiamo questa categoria, il contro movimento, possiamo capire meglio cosa c'è e cosa probabilmente manca nella grande stagione di mobilitazioni che è esplosa in Europa in questi giorni. Movimento grandi, difensivi, che sentono l'insostenibilità del capitalismo rispetto alla vita. Gli sfratti, in Spagna. L'emarginazione in Francia. La militarizzazione in Germania. Non solo giovani, anche pezzi di politica. Un passo lo fanno tutti verso ciò che è lo scontro reale. Tutti mettono insieme il loro nodo centrale a quello del no al fascismo. In Germania è emblematico che le manifestazioni contro il riarmo di un movimento realmente autonomo siano sempre aperte dal no al fascismo. Per questo penso grave la scelta della Bsw di aderire alla elezione in Sassonia Anhalt di un presidente del Parlamento di Afd. Non sono le destre radicali interlocutrici per la lotta alla guerra. In Spagna la lotta per Maricarmen si lega a quella per contrastare un governo con gli eredi del franchismo. E in Francia è chiaro a tutti che bisogna battere Le Pen. Il nesso lotta sociale lotta al fascismo, anche elettorale, è un passo avanti che c'è ovunque,in Europa.
Negli stessi USA, la componente socialista del Partito Democratico è assai cresciuta, proprio su questo nesso. No Kings, politici e sociali. Socialismo non più tabù.
In Italia abbiamo una situazione che non ha l'esplosività di altre ma contiene fattori importanti. Il movimento Stoprearm nasce da noi, cerca e trova risposte alle divisioni della stessa sinistra radicale sulla guerra ucraina, crea il no Warfare si Welfare che ispira una stagione di lotte. In Italia i sindacati sono contro il riarmo. E c'è il numero più ampio di parlamentari del fronte progressista, tra Cinquestelle e Avs, che votano contro l'invio di armi all'Ucraina. Andate a guardare tutto il resto d'Europa e questa situazione non ha eguali, neanche in Spagna è Francis. Compreso un dibattito aperto nel PD. Partito nato per costruire la UE e che ora deve fare i conti, non facili, con l'Europa Reale. Era ben altro il PCI che sapeva di quali rischi comportava, sociali e politici, una Europa liberista e con velleità di potenza. Per questo Rifondazione nasce soprattutto dal denunciare il danno dello scioglimento del PCI, provando a porre rimedio e non da gruppi velleitari.
Ci attendono manifestazioni importanti. Cito solo quella dello sciopero europeo degli studenti contro la militarizzazione del 20 novembre perché ce l'ho particolarmente a cuore. Contro la guerra e contro il fascismo.
Naturalmente contro il liberismo e il capitalismo. Per questo penso che dovremmo riprendere un lavoro che iniziammo con Sante Moretti e Maria Morante. Organizzare le pantere grigie, gli anziani ormai messi in pasto ai fondi. La generazione Maricarmen, che ha potuto allungare la propria vita più per il welfare ispirato dal socialismo che per il capitalismo. Ora dei Re assai vecchi e attratti dal mito della immortalità alimentato dal tecno fascismo li vogliono lasciare morire. Un nuovo socialismo, che serve come il pane, ha bisogno della generazione Maricarmen. Credo sia chiaro da ciò che dico che condivido la relazione di Acerbo.