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CPN 8 - 9 ottobre 2026

Fabrizio Baggi

Mi ritrovo quasi totalmente nell'intervento di Nello che mi ha preceduto. Questo CPN finalmente esce allo scoperto sulla volontà di portare Rifondazione Comunista nel "campo largo", probabilmente infilando qualche candidatura in liste altrui vista la legge elettorale criminale che c'è. In politichese possiamo raccontarci dell'accordo tecnico o di non governo, ma all'esterno ciò che si vede è che saremo lì dentro. Ciò comporta una netta perdita di credibilità e lo snaturamento del nostro ruolo storico: Rifondazione è sempre stata il cuore pulsante dell'alternativa. Tutto questo avviene dopo aver detto al Congresso che non c'erano le condizioni per entrare in quell'area, cambiando poi le carte in tavola e impedendo una vera consultazione delle iscritte e degli iscritti, a cui è stata tolta la possibilità di esprimersi nonostante le 2.500 firme raccolte. Una consultazione fatta a ridosso delle elezioni su un semplice "sì" o "no" a una decisione già presa non ha lo stesso valore di una discussione reale sulla linea politica condotta in tempi consoni. La scelta di entrare nel campo largo è gravemente sbagliata: fuori c'è la guerra in Ucraina, in Iran, nello Yemen, c'è il genocidio dei palestinesi e c'è il non-voto del PD sul decreto antisemitismo. C'è una guerra mondiale a pezzi che uccide persone ed aumenta in maniera spropositata il costo della vita, le bollette, la benzina ed annulla lo stato sociale - tutti temi che per noi comunisti dovrebbero essere centrali. Si parla di riarmo e di economia di guerra, elementi che attraversano in modo bipartisan le élite europee. Con questa scelta, in nome di una singolare visione della lotta alle destre, sosteniamo un campo politico che comprende il partito più guerraffondaio dell'arco parlamentare, lasciando il "no alla guerra" alla destra e al rossobrunismo. Ma le destre non si sconfiggono alleandosi con chi ha attuato politiche sociali devastanti quando ha governato: la destra fascista e neofascista si batte sul piano culturale, con una proposta politica credibile e radicale per le classi popolari e attualizzando l'antifascismo. Rifondazione deve svolgere il suo ruolo naturale: fare da elemento unificante per un'alternativa pacifista, contro il riarmo e per il rilancio degli investimenti nello stato sociale, mantenendo il ruolo da protagonista che abbiamo avuto a Genova. In conclusione, segnalo che la Camera del Lavoro di Como per la manifestazione CGIL dà i biglietti del treno solo a delegati e funzionari invece di organizzare i pullman, e ribadisco che i CPN sono una cosa seria che richiede tempi di discussione adeguati, non due serate nei giorni feriali.

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