CPN 8- 9 ottobre 2026 - OdG
Il 24 ottobre a Castel Volturno, Rifondazione per un movimento antirazzista ampio e radicale
Si terrà sabato 24 ottobre, a Castel Volturno in provincia di Caserta, a partire dalle ore 13.00, la manifestazione nazionale antirazzista promossa dal Comitato campano, "No ai CPR né qui né altrove". Nel quadro della costruzione di almeno sei nuovi centri di concentramento per i rimpatri, annunciati dal ministro Matteo Piantedosi, a Trento, Bolzano, Emilia – Romagna, Toscana, Calabria e Campania, quest'ultimo rappresenta un vero e proprio schiaffo al disagio sociale e un favore alla criminalità organizzata.
Il governo investe per la realizzazione del Centro, 43 milioni di euro, che al di là della nostra contrarietà etica e politica, rappresentano un insulto ad un territorio privo di servizi di trasporto pubblico, in cui non esistono spazi di aggregazione, in cui i diritti sociali elementari sono disattesi e dove è da decenni in atto un vero e proprio disastro ambientale. Lo stesso governo che vorrebbe imporre tetti alla presenza di bambini, spesso nati a Castel Volturno, ma con background migratorio è quello che ignora che in molte classi scolastiche la presenza di alunne/i con genitori migranti supera il 57% e in cui gli unici tetti che non subiscono manutenzione sono quelli concreti dei plessi scolastici.
Il CPR che si intende costruire dovrebbe sorgere in una zona protetta da vincoli ambientali – vi transitano rari uccelli migratori – ma dopo che tali opere sono divenute di "interesse nazionale", il ministero della Difesa e l'intero governo possono agire in deroga a qualsiasi vincolo e a qualsiasi opposizione che emerga anche dalle istituzioni territoriali.
La manifestazione nazionale del 24 ottobre, per cui si riscontra una convergenza enorme, dal presidente della Regione, al vescovo di Caserta, ad un arco vasto di forze politiche, dalla Cgil ai sindacati conflittuali, al mondo associativo laico e religioso, (Anpi, Arci, Agesci, Libera ecc…), vuole però essere il punto di partenza per riattivare e rompere la frammentazione di un movimento antirazzista in cui avrà un ruolo fondamentale l'associazionismo di migranti e rifugiati.
Chi sarà in piazza intende lottare contro lo sfruttamento, contro trent'anni di politiche italiane ed europee sull'immigrazione improntate su scelte colonialiste, suprematiste e neoliberiste. Il giorno successivo si terrà un'assemblea indetta dal "network against migrant detention", in cui questi temi verranno affrontati e, in vista per vari Paesi di prossime scadenze elettorali, sarà esplicitato che non si faranno compromessi con chi continua a sostenere politiche inaccettabili come quelle contenute nel Patto europeo immigrazione e asilo come nel Regolamento rimpatri e che si pretenderanno concreti segnali di radicale discontinuità con le scelte operate in passato anche da quelle aree che portano sulle spalle la responsabilità di aver lasciato le porte aperte all' "internazionale nera".
Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, che ha seguito sin dall'inizio la nascita della manifestazione di Castel Volturno e che può vantare una storica internità ai movimenti antirazzisti e di lotta allo sfruttamento, in funzione di una reale ricomposizione di classe, si impegna a partecipare attivamente alla sua riuscita. In numerose città italiane si vanno organizzando pullman e treni attraverso cui rendere viaggio e costi meno onerosi. Man mano verranno forniti i recapiti per le compagne e i compagni che parteciperanno ma questo CPN impegna le proprie strutture territoriali a prendere già da ora i contatti utili per facilitare la presenza in piazza.
Stefano Galieni