CPN 8- 9 ottobre 2026 - OdG

Disobbedire al ddl 1004, che equipara antisemitismo e antisionismo

Con tutta probabilità fra il 13 e il 15 ottobre, il parlamento approverà a maggioranza il ddl 1004, come già è avvenuto in Senato, che renderà legge la definizione dell'IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance) secondo cui, parole, comportamenti, manifestazioni, dibattiti, potranno essere considerati esempio di antisemitismo. Il testo sposa in pieno l'equiparazione fra antisionismo e antisemitismo e in sette degli undici esempi fatti, equipara ogni critica allo Stato di Israele come attacco antisemita. Una limitazione del diritto alla libertà del dissenso che andrà a colpire per prime/i coloro che sostengono i diritti del popolo palestinese e della sua autodeterminazione. Verrà istituzionalizzato e dotato di appositi strumenti quanto già da tempo avviene in Italia, si veda i docenti delle scuole richiamati per aver espresso semplicemente solidarietà al popolo di Gaza, le giornaliste e i giornalisti che sono sotto provvedimenti disciplinari per aver osato porre domande o scrivere articoli fortemente critici verso un governo che la Corte Penale Internazionale considera responsabile di genocidio. Dalla sua approvazione a Palazzo Madama si è costituito un ampio fronte che con continuità organizza mobilitazioni, presidi, momenti di riflessione contro questo atto di sottomissione alla politica di Tel Aviv. Un fronte composito che ha visto sempre la presenza del nostro Partito. Va registrato che, mentre al Senato gli esponenti del Partito Democratico si sono divisi, in parte votando a favore e in parte soltanto astenendosi, al momento del voto, alla Camera la Segretaria del loro partito, così come M5S e AVS ha annunciato un voto contrario.
Che gli eredi del fascismo, coloro che ancora onorano Almirante, già Segretario di redazione de "La difesa della razza", organo con cui il regime diffondeva il proprio antisemitismo, oggi si considerino, difendendo Israele, come coloro che contrastano l'abominio razzista, è di per se grottesco e inaccettabile. Ma che si arrivi a pretendere che, persino nei dibattiti scolastici o nelle università, possano esistere autorità esterne che avranno il potere di decidere la liceità o meno di momenti di formazione sulla questione Israele vs Palestina o che la pubblica opinione, già di per se condizionata, possa ricevere un'informazione meno diretta su un genocidio in atto senza essere accusata di antisemitismo è semplicemente assurdo.
Esponenti di centinaia di organizzazioni che da mesi promuovono mobilitzioni per DNA il rifiuto per l'antisemitismo come per ogni altra forma di discriminazione, avvalendosi anche delle leggi esistenti ma che invece considerano un'ideologia suprematista, colonialista e razzista, hanno assunto l'impegno a disobbedire a tale legge anche autodenunciandosi, dichiarandosi antisionisti, per il diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese, per il riconoscimento dello Stato di Palestina e la condanna totale delle politiche di Israelee e degli Stati complici dei crimini commessi.
Rifondazione Comunista sarà presente al flashmob e alle iniziative che si terranno all'atto della votazione del ddl, invitando iscritte, iscritti e simpatizzanti alla massima partecipazione.

Stefano Galieni

chiudi - stampa