CPN 27 - 28 giugno 2026 - OdG

No al ritorno del nucleare in Italia. Fermiamo la follia atomica, difendiamo la nostra terra e il nostro futuro

Il Comitato Politico Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, riunito nei giorni 27 e 28 giugno 2026 PREMESSO CHE Il recente voto alla Camera sul DDL delega pone basi concrete e scellerate per il ritorno del nucleare da fissione in Italia. Tale decisione istituzionale rappresenta una scelta folle, costosa e pericolosa, che ignora deliberatamente la volontà popolare già espressa chiaramente dai cittadini italiani in ben due referendum storici. Si tenta di imporre al Paese una tecnologia superata, rischiosa e del tutto inutile per una reale transizione ecologica.
CONSIDERATO CHE
Il nucleare non è pronto contro i cambiamenti climatici: i tempi di costruzione dei reattori sono lunghissimi (almeno 15-20 anni). Il collasso climatico si combatte con urgenza immediata, non nel 2050.Il bluff delle scorie e della Sogin: non esiste ancora un deposito nazionale per i rifiuti radioattivi del passato. Sogin, invece di completare lo smantellamento dei vecchi siti, propone piani assurdi per ospitare nuovi reattori dove già si trovano vecchie scorie. La crisi delle materie prime: l'uranio non è una risorsa infinita. L'estrazione e l'approvvigionamento creano pesanti dipendenze geopolitiche ed enormi danni ambientali sia all'estero sia sul nostro territorio. Un rischio assurdo per solo il 10%: i piani governativi prevedono che il nucleare copra solo una quota marginale (il 10%) del fabbisogno nazionale, lasciando il 90% alle rinnovabili. È inaccettabile correre rischi enormi e spendere miliardi di fondi pubblici per una quota così esigua, anziché puntare direttamente al 100% di rinnovabili. Il nucleare è intrinsecamente pericoloso: gli incidenti, i guasti tecnici e l'errore umano costituiscono una minaccia costante, catastrofica e imprevedibile. Un obiettivo sensibile per guerre e terrorismo: in un quadro globale fortemente instabile, le centrali nucleari diventano bersagli primari per attacchi militari esterni, sabotaggi e azioni terroristiche.

Il legame indissolubile con il comparto militare: la tecnologia nucleare civile è storicamente e strutturalmente legata a quella militare. Alimentare la filiera dell'atomo significa alimentare l'industria bellica e la proliferazione di tecnologie di distruzione.
RILEVATO CHE
L'alternativa pulita e sicura esiste già: tutta l'energia necessaria al Paese per sostenere la transizione e l'elettrificazione dei consumi può e deve essere ottenuta esclusivamente dalle energie rinnovabili (sole, vento), puntando su efficienza energetica, rispetto dei territori e controllo pubblico.
IL COMITATO POLITICO NAZIONALE IMPEGNA I SUOI/LE SUE COMPONENTI E IL GRUPPO DIRIGENTE TUTTO A
- Fornire al corpo largo del partito in modo costante le informazioni e gli elementi di formazione critica in merito all'avanzamento del progetto di rilancio del nucleare nel nostro Paese, comprese le difficoltà enormi a chiudere con la stagione nucleare pregressa e le implicazioni militari di questa tecnologia; - Dare chiare indicazioni affinché tutte le strutture periferiche del PRC lavorino per costruire e fare crescere un movimento durevole contro il ritorno del nucleare in Italia, sviluppando reti con altre organizzazioni e movimenti, momenti di sensibilizzazione pubblica e manifestazioni.

Firme:
Alberto Deambrogio, Paolo Ferrero, Fabrizio Baggi, Maura Mauri, Eliana Ferrari, Michela Becchis, Loredana Fraleone, Vittore Luccio, Monica Sgherri, Marisa Chiaretta, Elena Anelli, Antonello Patta, Silvia Stocchetti, Gaetano Piazza, Stefania De Marco, Marco Consolo, Giovanni Ferretti, Luigi Pede, Roberta Piazzi, Fiorenzo Fasoli, Mimmo Cosentino, Tania Poguish, Stefania Soriani, Lorenzo Palandri, Nicola Candido, Michela Onnis, Giovanna Ticca, Alessio Giaccone, Monica Coin, Enrico Lai, Giuseppe Cucchiarini, Erica Erinaldi, Giovanna Capelli, Tonia Guerra, Giulio Strambi, Daniella Vangieri, Ezio Locatelli, Francesco Musumeci, Valeria Allocati, Vito Meloni, Luisa Colombo, Giuseppe Palomba, Cadigia Perini, Stefano Lugli, Nicola Cesaria, Silvana Cesani, Giulia Suella, Luca Sardone, Rosella Satalino, Daniela Alessandri, Simone Antonioli, Giovanni Bruno, Grazia Francescatti, Luca Grasselli, Stefano Grondona, Stefanella Ravazzi, Roberto Villani.

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