CPN 27 - 28 giugno 2026 - OdG

Sosteniamo le rivendicazioni degli educatori e delle educatrici

Migliaia di educatrici ed educatori sono scesi in piazza lo scorso 18 maggio, in occasione dello sciopero generale proclamato da USB, per chiedere la reinternalizzazione dei servizi, salari dignitosi adeguati al costo della vita, il pagamento di tutte le ore contrattualmente riconosciute e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, contro i tagli alla spesa sociale che i governi di ogni colore portano avanti per ingrassare le industrie di armamenti. Come Partito della Rifondazione Comunista condividiamo in toto le rivendicazioni degli educatori e delle educatrici e sosterremo tutte le loro mobilitazioni affinché la loro dignitosa professione sia riconosciuta e valorizzata come merita, interloquendo con sindacati, associazioni ed educatori stessi, al fine di mettere in campo una proposta politica chiara ed elaborata per una tutela adeguata della professione educativa. A tal fine, chiediamo inoltre la cancellazione di leggi vergognose come la 55/2024 istitutiva dell'inutile e discriminatorio Albo degli Educatori e dei Pedagogisti e la recente legge regionale marchigiana che compensa la carenza di educatori ed educatrici con l' "Operatore per attività di base e ludico - ricreative", assunto con inquadramento inferiore e quindi un più basso stipendio, senza i titoli di studio richiesti agli Educatori Professionali, che vanno in direzione opposta alle richieste del mondo educativo. Le soluzioni sono quelle indicate dal movimento degli educatori e delle educatrici il 18 maggio, in primis aumenti salariali e finanziamenti adeguati per i servizi in cui essi operano, il resto è fuffa.

Antonioli Simone
Bertini Tatiana
Bertolozzi Paolo
Erinaldi Erica Maria
Grasselli Luca
Grondona Stefano
Ravazzi Stefanella
Villani Roberto

chiudi - stampa