CPN 27 - 28 giugno 2026 - OdG

ODG per contrastare operativamente le conseguenze dei cambiamenti climatici

Vista la straordinaria ondata di calore che sta colpendo l';Europa e il nostro paese, conseguenza della crisi climatica in atto Considerate le sempre maggiori isole di calore delle nostre zone urbane, dovute all'eccessiva cementificazione portata avanti negli anni e alla crescente impermeabilizzazione dei suoli e alla riduzione del verde urbano, aumentando la vulnerabilità dei territori. In tal senso è necessario contrastare la logica della rendita fondiaria e della speculazione, in particolar modo edilizia, ma talvolta anche energetica, che continuano a sottrarre spazi naturali all'interesse collettivo Considerato anche il cambiamento climatico, accelerato da distruzione e inquinamento determinati dal modello di sviluppo capitalistico e accentuati dalle guerre in atto, che minaccia la biodiversità di specie animali e vegetali, provocando anche piogge torrenziali e conseguente dissesto idrogeologico. Considerate le necessarie e urgenti politiche che preservino la biodiversità per le generazioni future minata dagli stessi cambiamenti climatici e dall'incessante consumo di suolo che continua a procedere a ritmi incompatibili con gli obiettivi di tutela ambientale e di riduzione delle emissioni climalteranti; Rilevato come i nostri boschi, le nostre zone verdi, combattano naturalmente, dissesto idrogeologico, innalzamento delle temperature, e offrendo corridoi naturali tutelano la biodiversità, contrastando i cambiamenti climatici che hanno conseguenze oggi sempre meno controllabili, in una prospettiva di vera resilienza; il Comitato Politico Nazionale impegna il Partito della Rifindazione Comunista:

- a promuovere una campagna politica nazionale affinchè il principio del consumo di suolo netto pari a zero diventi un obiettivo strategico delle politiche urbanistiche e territoriali del Paese, privilegiando il recupero, la riqualificazione e la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente rispetto a nuove edificazioni e ad ulteriore cemento nelle città
- a sostenere il rafforzamento della tutela dei boschi, delle foreste, dei parchi e delle aree naturali, contrastando ogni tentativo di riduzione delle loro tutele;
- a rivendicare un grande piano pubblico di riforestazione urbana e territoriale, di rinaturalizzazione dei corsi d'acqua e di incremento delle infrastrutture verdi, finanziato attraverso risorse pubbliche;
- a promuovere iniziative politiche e di mobilitazione insieme ai movimenti ambientalisti, ai comitati territoriali e alle associazioni impegnate nella difesa del territorio;
- a collegare la lotta contro la crisi climatica con quella contro il riarmo e la guerra, denunciando come il militarismo e l'economia di guerra rappresentino fattori di aggravamento della devastazione ambientale e sottraggano risorse indispensabili alla conversione ecologica e alla tutela del territorio;
- a sostenere un modello di pianificazione democratica e energetica del territorio che metta al centro i beni comuni, la giustizia ambientale, la partecipazione delle comunità locali e la difesa degli ecosistemi come patrimonio collettivo.

Tatiana Bertini
Daniela Alessandri
Simone Antonioli
Grazia Francescatti
Giada Galletta
Luca Grasselli
Stefano Grondona
Stefanella Ravazzi
Roberto Villani

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