CPN 27 - 28 giugno 2026

Roberto Musacchio

Certamente siamo in un momento drammatico tra guerra, riarmo, condizioni sociali, cambiamenti climatici. Anche la nostra discussione interna non è facile. Ma resto convinto che se ci concentriamo sul che fare, sul contribuire a incidere, anche i nostri problemi possono trovare risposte.
Per questo parto da due appuntamenti che hanno avuto un esito positivo. In particolare le due giornate di Bruxelles, contro il warfare e per il welfare, con una manifestazione di piazza e un'assemblea e un seminario, tutti a partecipazione europea, rappresentano un momento significativo, non episodico ma di un percorso pensato, voluto e costruito. Con un ruolo nostro, di Rifondazione Comunista, dei movimenti italiani e del Partito della Sinistra europea che è il più determinato contro il riarmo e la guerra. La coalizione contro il riarmo europeo, che abbiamo fortemente voluto contribuendo a dar vita a Stoprearm Europe, è cresciuta, si allarga socialmente e geograficamente, si dà già un calendario per l'autunno. Vuole fermare riarmo e guerra. La presenza di Corbyn a Bruxelles ha fatto da anello di congiunzione con la grande assemblea di Londra fatta dalla coalizione contro la guerra e coincidente con le dimissioni di Starmer, che sono una buona cosa.
Che l'Italia, e Rifondazione, diano un contributo importante, in una situazione difficile ed anche di divisioni nelle stesse sinistre radicali in Europa, non è un caso.
Il movimento pacifista italiano è di lunga durata, con una cultura propria, radicata, che ha saputo affrontare momenti difficili. Dagli euromissili, alla guerra balcanica, ad oggi. Una vera cultura pacifista, di lotta alle guerre dei dominanti.

Ma anche il PCI aveva elementi forti di lettura della realtà dalla parte di una prospettiva alternativa e socialista. La lotta contro il rischio di guerra nucleare caratterizzò il PCI dagli anni '50. Ma, per stare a ciò che sta succedendo con quella che io chiamo l'Europa reale, se uno legge l'intervista fatta da Enrico Berlinguer a Critica Marxista nel 1984 sui rischi di una Europa che volendosi fare potenza avrebbe perso se stessa e sarebbe finita in mano alle destre, trova una previsione sconvolgente per quanto attuale.
Rifondazione Comunista nasce con una capacità di lettura della nuova fase capitalistica e poi dell'Europa di Maastricht e della globalizzazione assolutamente, e purtroppo, confermate dai fatti. Il testo presentato ad Arco in un seminario di quella che sarebbe stata la mozione congressuale per la Rifondazione Comunista; l'intervento di Magri contro l'approvazione di Maastricht, i testi con cui andiamo nel movimento No global, a 25 anni da Genova, restano attualissimi.

Noi, chi stava nel PCI, scegliemmo di lottare contro lo scioglimento perché ritenevano che quella esperienza storica dovesse essere rifondata e non sostituita da un altro qualsiasi partito comunista o movimento. Chi confluiva in Rifondazione dalla nuova sinistra riconosceva il valore di questo dato che consentiva per altro una dimensione di massa mai realizzata.
Io sento che questi materiali politici siano ancora attuali. Devo dire che li sento miei assai più di tanti altri vecchi e nuovi che si sono moltiplicati negli anni.
Di più, sento che siamo al momento di una verifica non solo politica ma storica. L'ho scritto su Transform, se il PCI del Partito Nuovo, di Togliatti, della via italiana al Socialismo ha contribuito a fare la Costituzione, un'Italia migliore, il modello sociale europeo, lo scioglimento del PCI, la rinuncia al socialismo per dirla con Tortorella, ha prodotto l'Europa reale, senza Costituzione, ordoliberale, della austerity, ora del riarmo, delle guerre e dei doppi standard. Quella prevista da Berlinguer. Intorno al ruolo della Commissione Von Der Leyen che non è di freno ma di traghetto alle destre si sta aprendo una discussione, anche nel PD. Che dobbiamo allargare, politicamente e storicamente. Dividere e non coagulare i fronti avversi, per unire fronti alternativi, è la politica che ho imparato da sempre. Le destre radicali tra poco potrebbero governare tutti i principali Paesi europei. Il coro tremendo delle destre in Parlamento Europeo dopo l'approvazione della vergognosa reimigrazione è un simbolo inquietante. Tutte le sinistre europee si interrogano su come impedirlo. La Linke ha fatto un bel congresso con una partecipazione giovanile e nuova amplissima e la scelta di denunciare a pieno il genocidio in Palestina. Questo in una Germania che costruisce un asse politico e militare con l'Ucraina e Israele. E attacca le pensioni, per estrarre ancora ricchezza sociale a favore della finanza. Mentre l'Afd è in testa ai sondaggi. Lo scontro tra Ucraina e Polonia ci dice di come la cancellazione del '900 ci riporta ai vecchi nazionalismi più quello "nuovo" l'europeismo reale.
Se si stanno purtroppo avverando tante delle ragioni per cui nacque Rifondazione Comunista è il tempo che torniamo a farle valere per la loro peculiarità storica.

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