| CPN 27 - 28 giugno 2026 Giovanni Ferretti Sono stato colpito da chi ha ripetuto che chi non è d'accordo col segretario è solito ripetere il mantra "mai col PD". Siccome molti non mi conoscono, informo che nella mia vita politica sono stato più volte etichettato come verde, socialista e democristiano (magari da chi oggi è a destra del PC), che ero favorevole al compromesso storico, che con il partigiano Bruschi ho stilato bozza di accordo per giunta con il PD del futuro sindaco di Genova Pericu, che sono stato a favore della desistenza col governo Prodi. Comunicatore comune di quelle posizioni (viste col senno di allora) il credere che fosse possibile tirare il PD per la giacchetta, magari forti della presenza in piazza del movimento altermondista. Quindi, non ho problemi in linea di principio per alleanze col PD e soci. Fermo restando la possibilità di tirarli un po' per la giacchetta. E oggi non c'è la possibilità di tirarla quella giacchetta, semplicemente perché non esiste. Oggi il PD è partito liberista, a comandare non è la Schlein ma chi alza il telefono in Confindustria. Antifascismo: dopo ripetute iniziative organizzate da GE Antifascista per la chiusura della sede di Casa Pound, con loro, si è deciso di lanciare una petizione cittadina. Ad essa hanno aderito comitati, organizzazione della sinistra radicale, ma anche ARCI, ANPI e CGIL. Non il PD cosa della quale posso dire di essere contento, dato che anche in consiglio comunale a Genova avevano votato a favore e astensione all'equiparazione tra fascismo e comunismo. Non vorrei che dopo questa, il PD lanciasse poi raccolte firme per la chiusura dei ns circoli. Quando si parla di antifascismo, soprattutto se lo si fa per giustificare le proprie strategie politiche, occorre farlo a 360 gradi, a Roma come a Genova, come a Bruxelles. 25° da G8: esiste un coordinamento nazionale e uno locale, chiamati dal Comitato Piazza Carlo Giuliani. Nel nazionale, pochi esponenti di organizzazioni "pesanti". Assenza del PRC, se non per la mia presenza, tra l'altro richiesta da Haidi. Le cose decise nelle prime riunioni sono state disattese, soprattutto dopo gli incontri col Comune, che concede la metà dei soldi richiesti per "fare tutto", lo fa mettendo il logo del Comune (si era detto di non accettarlo), facendo conferenza stampa di presentazione iniziative e "mettendo il becco" negli inviti ai 2 forum. Fuori restano il corteo del 19, piazza Alimonda 20 e manifestazione al Ducale del 18. In Più, sia corteo che assemblea di chiusura sono stati appaltati ai centri sociali la prima e ai No Kings la seconda, cosa del tutto rispettabile ma non nel solco del riconoscimento di quello che era il retroterra di 25 anni fa. Risultati elettorali: dove il PRC si è presentato col simbolo, in liste col PD, si è preso circa la metà dei voti di quelli presi col PRC all'opposizione (quindi anche con ricatto del voto utile). Occorre prendere atto di quei numeri. Occorre che si chieda scusa ai compagni genovesi e liguri, profferte al congresso e successivamente, dato che in fin dei conti hanno preso il doppio di quelle altre realtà. |