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CPN 10-11-12 aprile 2026
Roberto Villani
Care compagne e cari compagni.
Oggi 12 aprile è una data importante per la comuniste ed i comunisti.
Nel 1961 alle 9.07 ora di Mosca, Yuri Gagarin conquistava lo spazio, dimostrando la superiorità del sistema di pianificazione socialista dell'Urss rispetto al capitalismo statunitense.
Una superiorità di cui siamo ancora convinti come compagni del Prc, ma che oggi non è rappresentata nel panorama politico del ns paese, con i poli esistenti che rappresentano entrambi i contenuti della dottrina neoliberista, che sembra essere l'unica realtà possibile..
Io sono convinto e non da oggi che la forza attuale della destra sia legata proprio a questa mancanza di alternativa ed in sostanza alle politiche di un centrosinistra che agli occhi delle persone non rappresenta alcuna alternativa.
Sono convinto in sostanza che, nonostante le differenti modalità d'azione, dal punto di vista strutturale centrodestra e centrosinistra abbiano nel proprio dna la stessa propensione a portare avanti le istanze e gli obiettivi della dottrina neoliberista e atlantista.
Senza rivangare la paternità di leggi come il jobs act o la buona scuola, o le modifiche costituzionali del art 81 e titolo V, o l'equipararazione di comunismo e fascismo al parlamento europeo, è comunque evidente anche il ruolo del centrosinistra a guida Pd nell'attuale scenario internazionale su temi come il Venezuela o il fronte Russo-Ucraino, sui rapporti e sulle sanzioni alla Russia che determinano l'attuale crisi energetica, sull'invio delle armi e sull'esercito europeo, per non parlare delle debolezze sulla questione palestinese con un consistente pezzo del Pd schierato coi sionisti...
Tutte questioni ben conosciute da una classe, un popolo che anche per questi motivi ha smesso di andare a votare, tornando però a impegnarsi per difendere la costituzione nel recente referendum.
Perchè è evidente che il fronte referendario e le stesse piazza piene contro la guerra, non corrispondono allo spazio frontista del centrosinistra ma sono uno spazio trasversale e ibrido in cui forte è la presenza di cittadini delusi da entrambi i poli, cittadini che sentono invece forte il bisogno di una vera ipotesi politica alternativa.
Vorrei però ragionare con voi su un altro piano, consapevole che molti compagni di questo CPN sono invece legati ad una visione frontista e sperano in un ritorno ad ipotesi di centrosinistra già vissute in passato nel periido bertinottiano.
Nello scorso congresso c'è stato uno scontro forte ma anche delle grandi ambiguità.
Già la compagna Fraleone ha oggi citato l'introduzione del doc1 in cui si affermava, senza ambiguità, che non ci sarebbe stata alcuna alleanza col PD e nessuna ipotesi di ritorno al centrosinistra.
Il nostro attuale dibattito va dunque necessariamente condiviso col corpo largo del partito, così come stabilito nel nostro congresso con proposta degli stessi compagni del doc1.
Una consultazione è dunque necessaria, per capire davvero il sentire dei nostri militanti rispetto ad ipotesi di alleanza col PD stigmatizzata fino ad oggi, anche in sede congressuale. Un sentire che è necessario cogliere per dare forza alle decisioni che prenderemo, qualsiasi esse siano.
E una consultazione da fare in tempi stretti per avere poi la possibilità di lavorare alla costruzione di un ipotesi politica nella direzione che decideremo di prendere.
E infine, una consultazione, che come precisamente descritto nell'art 15 dello statuto, deve essere messa nelle mani degli iscritti senza veti da parte del CPN o della segreteria, perchè davvero nel prossino periodo le difficili scelte che faremo dovranno essere reale espressione della maggioranza profonda del Prc.