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CPN 10-11-12 aprile 2026

OdG: Le prime vittime del militarismo sono le classi popolari

In questi mesi il nostro partito si è speso tanto nelle piazze e nelle strade, tramite presidi, sportelli, manifestazioni e comitati per la pace e nella lotta al carovita. I dati sono allarmanti, la guerra in Iran è un ulteriore aggravio nelle tasche di chi stenta ad arrivare alla fine del mese, con un aumento prospettato dall'ARERA del 19% sulle bollette del gas oltre ai generali aumenti dei costi sui trasporti dovuti al rincaro del petrolio che è lungi dallo stabilizzarsi.

Allo stesso modo l'Unione europea e la sua politica di riarmo e prosecuzione delle sanzioni alla Russia e ad altri Paesi non allineati pone un serio pericolo verso la tenuta dello Stato sociale e sui risparmi degli italiani, dall'inizio delle sanzioni e della politica di supporto all'escalation in Ucraina e Medio Oriente, il carovita nei Paesi dell'Unione è aumentato del 34% dal 2019, anno di insediamento di Ursula von der Leyen e ad esserne più colpiti sono Paesi come l'Italia.

Dal 2019 il nostro Paese ha visto un aumento del 30% sugli alimentari secondo l'Istat e, a causa della chiusura dei rapporti commerciali con l'est, un raddoppio delle bollette della luce rispetto al 2022 e un aumento del 70% sulle bollette del gas secondo Enea. Le sanzioni e il bellicismo crescente nel nostro continente oltre ad essere un serio pericolo per la pace rappresentano una macelleria sociale senza pietà a danno delle classi popolari e della nostra economia, con già diverse fabbriche chiuse o sull'orlo del fallimento per la difficoltà negli approvvigionamenti necessari e per l'aver permesso enormi fette di mercato nei Paesi sanzionati.

L'appiattimento del governo Meloni alle politiche della UE e degli Stati Uniti condannano infatti l'Italia a ulteriori tagli allo stato sociale e ad aumenti vertiginosi del costo della vita, a livelli tali da dover discutere in questi giorni di razionamenti sui carburanti e misure ben peggiori che potrebbero definitivamente mettere la parola fine allo stato sociale italiano. Allo stesso tempo nulla viene fatto contro la vendita di armi a Israele, fermata solo dalle grandi mobilitazioni unitarie delle lavoratrici e dei lavoratori dei nostri porti. Rifondazione Comunista si impegna quindi a tutti i livelli, nel suo cammino per la pace e per la neutralità, principi fondamentali che sono alla base di qualsiasi possibile riforma sociale, a portare avanti nelle istituzioni e nei movimenti la fine del bloqueo a Cuba e la revoca delle sanzioni all'Iran, alla Repubblica Bolivariana del Venezuela e alla Federazione Russa, che affamano solo i popoli e aumentano le tensioni mondiali.

Michela Arricale
Giovanna Capelli
Daniela Alessandri
Riccardo Gandini
Nicolò Martinelli
Giada Galletta
Simone Antonioli
Giulia Pezzella
Ilaria Falossi

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