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Partecipa e contribuisci all'attività di Rifondazione Comunista con 15 euro al mese. Compila questo modulo SEPA/RID online. Grazie CPN 10-11-12 aprile 2026 OdG: Verso il 25 Aprile: per un'Italia neutrale L'aggressione di Stati Uniti e Israele all'Iran, paese a cui va la nostra totale solidarietà, rimette al centro con urgenza il nodo della neutralità del nostro paese, nella terza guerra mondiale a pezzi scatenata dall'imperialismo euro-atlantico nell'estremo tentativo di rimandare il proprio declino economico e l'emersione dei BRICS. Le classi dominanti occidentali non sono infatti disposte a farsi alcun tipo di scrupolo nel sacrificare i propri stessi cittadini in nome di questo obiettivo. Neutralità militare, perché non basta qualche lamentela di Crosetto, e non basta nemmeno il rifiuto di Sanchez: occorre che cessi la presenza di truppe straniere sul territorio del nostro paese: fuori l'Italia dalla NATO e fuori la NATO dall'Italia. Neutralità politica, perché i paesi europei, tra cui l'Italia, hanno perso qualsiasi ruolo diplomatico nella costruzione della pace, in quanto percepiti dalla comunità internazionale come parte del problema. Neutralità economica, perché l'arruolamento nella guerra economica con la Cina sta devastando l'economia reale del nostro paese e consegnando alla finanza speculativa ogni risorsa sottratta alle classi popolari, che si sono impoverite in modo drammatico. Neutralità culturale, perché l'aggressione imperialista in un paese come il nostro si manifesta in primis con l'imposizione della cultura di matrice statunitense, che si punta non a far dialogare con quella popolare, bensì a sostituirla. Il capitalismo come sempre crea il problema e prova a vendere la soluzione. Si avvicina il 25 aprile, e la ricorrenza della liberazione del nostro paese, anche stavolta, non arriverà dalle truppe anglo-americane, ma dal recupero dello spirito della lotta partigiana e del suo frutto più maturo, la Costituzione del 1948, ancora una volta difesa dal popolo nelle urne del referendum. Il nostro paese è infatti oggi ostaggio di una classe "dirigente" di livello infimo, accuratamente selezionata per sostituire all'ingegno della politica la cieca obbedienza ai diktat di NATO e UE, sostituendo il governo con la governance. Questa classe dirigente è collocata sia col centrodestra fascistoide che col centrosinistra neoliberista e filo atlantista Le comuniste e i comunisti hanno invece gli strumenti teorici e organizzativi per indicare al paese una via di uscita, che ricostruisca l'economia del nostro paese fondandola su un nuovo patto di solidarietà: tra le generazioni, con gli altri popoli, con la natura. E questo non può avvenire all'interno di nessuno dei due poli. Il PRC si impegna a costruire, contribuire a partecipare a tutte le iniziative che con questo spirito andranno a celebrare il 25 aprile. Nicolò Martinelli
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