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Partecipa e contribuisci all'attività di Rifondazione Comunista con 15 euro al mese. Compila questo modulo SEPA/RID online. Grazie CPN 10-11-12 aprile 2026 Giacomo Feltrin La vittoria del NO al referendum segna un passaggio politico di straordinaria rilevanza (non c'è dubbio) e apre, pur con le cautele utilizzate dal segretario nella relazione, una fase potenzialmente nuova nella vita politica del Paese. Forse, e dico forse, potremo assistere all'affermazione di un nuovo blocco sociale e democratico alternativo al blocco storico dominante costituito dall'intreccio tra finanza e nuova destra fascista che ricordava il segretario citando l'articolo dell'Humanite (se ho ascoltato correttamente). Il dato evidente è stato quello di aver respinto una deriva autoritaria e riaffermato un'idea di giustizia e democrazia che si riconosce nella nostra Costituzione. Siamo tutti consapevoli del rischio che abbiamo corso e che non è ancora del tutto escluso, ovvero di scivolare su un piano inclinato che è fatto di riforma elettorale, premierato… inanellando una dopo l'altra riforme che conducono insomma alla realizzazione del progetto di rinascita democratica, un nome che ci porta alla memoria fantasmi della prima repubblica che pensavamo di aver rimosso. Ma se siamo davanti a una potenziale occasione, bene ora il pallino è in mano alla politica e quindi al nostro partito e al suo organismo politico fondamentale. NON POSSIAMO PERDERE L'OCCASIONE il Partito della Rifondazione Comunista deve essere pienamente in campo nella nuova fase politica, con una proposta (come abbiamo sempre dichiarato e più volte orgogliosamente rivendicato) autonoma, riconoscibile e radicalmente alternativa alle destre, individuando come asse centrale e non negoziabile, identitaria del nostro profilo e della proposta politica, una serie di chiare proposte politiche
Questi elementi definiscono il perimetro politico e programmatico entro cui costruire ogni possibile confronto e ogni negoziazione, consapevoli (perché non siamo socialisti dell'utopia) del nostro peso politico e della legge elettorale con cui ci confronteremo… un comunista passa sempre dall'analisi oggettiva e scientifica della realtà, non dai sogni di un visionario come direbbe Kant Il CPN deve avere come obiettivo strategico il ritorno della rappresentanza comunista nelle istituzioni , ma soprattutto deve perseguire il rafforzamento del partito nella società italiana e l'allargamento progressivo del consenso attorno aL suo progetto di trasformazione sociale. Tutto il resto può e deve venire solo di conseguenza, in seconda battuta cioè… Io mi auguro e ci auguro di non perderci in eterne e sterili discussioni tattiche e quindi di non perdere l'occasione potenziale che la situazione storica dell'oggi ci sta offrendo. Solo poste tale condizioni politiche, il Partito della Rifondazione Comunista potrà promuovere un confronto con le forze politiche e sociali disponibili alla costruzione di un'alternativa alla deriva autoritaria e democratica sulla base di contenuti chiari, senza ambiguità, contenuti come quelli che ho appena elencato in modo sommario.
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