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CPN 10-11-12 aprile 2026

Simone Antonioli

Buongiorno a tutte e tutti, io vorrei aprire esprimendo una sorta di dispiacere per questo fastidio che sta suscitando questa raccolta firme perché non capisco come si possa dire, come ha detto qualcuno, che sia incompatibile con lo Statuto e il Regolamento quando è uno strumento previsto da questi, da cui si può dissentire, ci mancherebbe altro, ogni posizione è legittima, sia favorevole che contraria, però penso che in un Partito come il nostro, democratico, debba essere sempre ben vista un'iniziativa referendaria. Detto questo, io entro nel merito di questa consultazione, io l'ho firmata perché penso che sia giusto che gli iscritti si esprimano su queste questioni importanti e che si debba fare adesso, non tra un anno, gli ultimi mesi prima della campagna elettorale perché ci ridurremmo ancora all'ultimo a decidere e questo sarebbe controproducente, prima ci vuole un percorso d'interlocuzioni. Il compagno Alberione ha detto che noi non indichiamo i soggetti con cui vogliamo interfacciarci e infatti con questo quesito si da perlomeno un indirizzo al Partito di alternatività ai due principali schieramenti, si porranno dei punti programmatici e chi ci sta ci sta. Ritengo importante fare adesso la consultazione e non a ridosso del voto anche perché mi sono posto diversi interrogativi e approfitto della presenza del Segretario per porgliergli: nel caso ci fossero elezioni anticipate che ne so in autunno, com'è stato qualche anno fa con Draghi che non ce l'aspettavamo e all'ultimo hanno sciolto le Camere, cosa faremo se non avremo ancora fatto il referendum? Cosa diremo agli iscritti se non ci sarà più tempo per farlo? E un'altra domanda che mi pongo è: se a 2/3 mesi del voto faremo il referendum e gli iscritti boccieranno la proposta del CPN cosa faremo? Come ci muoveremo in quel caso lì? Un altro motivo per cui ritengo importante fare questo referendum adesso è che, se sì da la parola agli iscritti, si porrebbe fine alle diatribe interne, se poi il Partito marciasse unito sulla base di ciò che gli iscritti avranno deciso. Vorrei esprimere adesso preoccupazione per l'appiattimento da parte di alcuni compagni nei confronti del PD. La critica da molti è pari a zero, pure sull'elezione di Gasparri ha dato fastidio che alcuni nostri compagni (tra cui Ezio Locatelli) abbiamo criticato che il PD abbia votato Gasparri Presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato. Un'ultima constatazione che vorrei fare, che ha fatto anche la compagna Capelli, con lo 0,5%/1% come si fa a pensare che saremmo determinanti alla sconfitta della Meloni? Io penso che i voti contro la Riforma della Magistratura non si tradurranno automaticamente in voti al campolargo; alcuni sono sí voti di persone in dissenso dal Governo, che hanno voluto punirlo per qualcosa, per fermarlo, ma anche tanti astensionisti che hanno semplicemente capito la portata di questa Riforma e i problemi che avrebbe creato se fosse passata e hanno deciso di tornare al voto, ma questo non significa che voteranno il PD o i suoi alleati, anzi, i giovani (che hanno votato di più il NO) che riempiono le piazze per la Palestina, contro la guerra, contro i cambiamenti climatici non sono molto attratti dal PD, anzi, se gli vai a parlare di campolargo ti allontanano, gli esponenti del PD loro li fischiano spesso nelle piazze, quindi non darei scontato che tutto questo NO sarà un voto al più grande schieramento contrapposto al Governo.
Grazie, ho finito!

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