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Partecipa e contribuisci all'attività di Rifondazione Comunista con 15 euro al mese. Compila questo modulo SEPA/RID online. Grazie CPN 10-11-12 aprile 2026 Stefania Amarugi Mi sono iscritta a parlare già da venerdì non per motivi personali, ma per una precisa scelta: quella di ascoltare il maggior numero di interventi delle compagne e dei compagni prima di intervenire; penso infatti che se non si voglia parlare per tesi, per idee preconcette, occorra ascoltare gli altri. Forse uno dei problemi più diffusi oggi, anche fra noi, è aver perso quasi del tutto la capacità di ascoltarci Mi sono ritrovata nella relazione del segretario, così come ho condiviso tanti altri interventi. Provo anch'io a dire la mia con la consapevolezza di essere una semplice artigiana della politica, quindi sicuramente i miei ragionamenti non saranno così di livello come tanti che ho sentito e che ancora sono sicura che sentirò Abbiamo giustamente esultato per il risultato del referendum: ma pur nella consapevolezza del rischio che abbiamo corso avrei voluto (utopisticamente, me ne rendo conto) delle percentuali maggiori. Si sa che tutto è relativo e che dobbiamo contestualizzare tutto ai tempi (brutti!) in cui viviamo, ma per me affluenza alta è dal 75//80% in su; e il margine di vittoria avrebbe dovuto essere molto più alto date le buone ragioni del NO, in primis la difesa della Costituzione, e dato l'alto tasso di falsità e di malafede che ruotava intorno alla galassia del SI'. E quindi questo mi fa chiedere quanto sia in salita la strada da ripercorrere a ritroso in base alla perdita di senso civico di questi ultimi decenni Abbiamo accolto con soddisfazione le piazze piene di questi ultimi mesi, in particolare, ma non solo, quelle per la Palestina sull'onda dello scuotimento emotivo provocato dalla Flottilla; (e anche in questo caso continuo a pensare che non ci sia proporzione tra ciò che sta accadendo nel mondo e la forza reattiva delle persone e che quindi ci sia veramente molto da fare!. . . ) Dunque ottime quelle piazze che riescono a riempirsi con tanto slancio E poi. . . e poi c'è una situazione che raramente si stacca dal grigio di alcune città di provincia come la mia, come Grosseto, dove la mobilitazione richiede tanto sforzo e tanto lavoro. Perché, vedete, ci sono situazioni dove è macroscopico il danno che sta facendo il fascismo di oggi, con i raduni concessi illegalmente, con una polizia sempre più legittimata ad usare la violenza, con le collusioni delle istituzioni, ma da noi è in atto un altro meccanismo, più subdolo, più sottile che pian piano si è insinuato tra le persone creando un vuoto culturale che mi fa veramente tanta paura. Quel vuoto culturale che un po' strizza l'occhio alle performances del nostro sindaco, convinto, e dal suo punto di vista forse ha anche ragione, che quei video, quei siparietti gli facciano curriculum. E mentre questo pagliaccio fa i suoi balletti la povertà a Grosseto è in aumento, con circa 8.000 famiglie nel comune e quasi 20.000 in provincia con ISEE inferiore a 15.000 euro. C'è un disagio sociale, tra i più elevati in Toscana, con crescenti richieste di aiuto alla Caritas e un aumento dei senza dimora, evidenziando nuove povertà anche tra chi ha un lavoro. La situazione è drammatica e dal dramma alla tragedia il passo è breve come ci ha dimostrato il suicidio di quel ragazzo di 37 anni, avvenuto a metà novembre, proprio nel giorno dello sfratto. Ma a tanta parte dei grossetani questa amministrazione è piaciuta, piace e continuerà a piacere Ho voluto parlarvi della mia città, perché sia più facile inquadrare alla luce di tutto ciò il risultato del referendum, dove, non a caso, il NO ha vinto di misura. E se il nostro partito non fosse stato così determinante con il suo attivismo all'interno del comitato, e questo lo rivendico con orgoglio, sarebbe andata ancora peggio! Comitato dove PaP naturalmente non c'era, non sia mai che subiscano qualche contaminazione! E comunque se, nonostante il suo grigiore, qualche volta siamo riusciti a riempire la piazza anche qui da noi, non è stato certo perché ci siamo chiusi in un arroccamento senza senso, ma perché abbiamo cercato sempre l'interlocuzione; all'ultima manifestazione promossa da noi nell'ambito del coordinamento per la pace ed alla quale hanno dato l'adesione tutti, TUTTI!, hanno partecipato convintamente anche i giovani democratici che tra l'altro non hanno risparmiato critiche al proprio partito. QUI bisogna darsi da fare! Sono incoerenti? Hai voglia! Facciamo in modo che le loro contraddizioni implodano! Questo deve essere il nostro ruolo! Penso che un partito comunista debba cercare il dialogo con tutti, specie con quelli che un po' per volta si sono mangiati il nostro elettorato! Se vogliamo che le cose cambino anche qui da noi, cerchiamo di dire e fare cose che possano essere appetibili anche per chi proprio non è più andato a votare! Penso che sarà un lavoro di lunga lena, ma che alla fine paghi; vi posso assicurare che la nostra visibilità ed il nostro ruolo sono riconosciuti ed apprezzati e penso che in parte anche l'incremento delle tessere possa essere riconducibile al nostro tentativo di fare una politica costruttiva Riguardo all'urgenza di una consultazione tra gli iscritti: in molti interventi la si giustifica col fatto che sia necessario che la base venga ascoltata e possa esprimere il proprio pensiero. Giustissimo! Scusate, ma allora in tutti questi anni cosa abbiamo fatto? O forse le nostre sedi ci servono soltanto per delle (meritorie) iniziative di autofinanziamento? A me sembra che nei direttivi di circolo, nelle assemblee degli iscritti, nei comitati politici federali non sia mai mancata la discussione, a volte anche lo scontro . . . in pratica quella che chiamiamo dialettica politica. Le articolazioni del dibattito mi sembra che non siano mai mancate e quando si avvicinerà il momento che le compagne e i compagni mettano nero su bianco il proprio modo di pensare con un voto lo faranno, così come è stato proposto al congresso Quindi secondo me questa pressione intempestiva non è finalizzata ad ascoltare, ma piuttosto ad allargare il solco della spaccatura! Come se non bastasse aver creato una sorta di partito parallelo, di partito ombra, (e infatti condivido l'intervento di ieri della compagna Camposampiero) per continuare a lavorare sul dualismo NOI e VOI! Prima parlavo di un imbarbarimento civile che purtroppo ha toccato anche noi e che si riverbera nei toni, nei linguaggi che vanno ben al di là di una normale dialettica politica! Si cerca di colpire, di personalizzare, si manca di rispetto e per me queste dinamiche non sono accettabili! Per fortuna ancora nelle federazioni si respira un buon clima, perlomeno nella mia è così. Ma basta salire per percepire come minimo un raffreddamento, un'incapacità di qualsiasi autocritica ed una cristallizzazione persino nel modo di rapportarsi che non produce certo empatia e distensione!
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