Roberto Musacchio (Direzione nazionale - Responsabile Ambiente)

Un congresso che arriva nel mezzo di uno scontro politico e sociale così denso, consente una vivificazione e una verifica sul campo dell’elaborazione proposta. Che lo scontro sia aspro è evidente a tutti. Quale democrazia, quale società, quale lavoro, quale Europa: su ciascuno di questi temi nei prossimi giorni e mesi si diranno e si faranno cose importanti. La coppia “integrazione-frammentazione” che è al centro del documento di maggioranza che ho sottoscritto, nella realtà è dispiegata dall’offensiva dell’avversario e richiede una risposta attiva che ricomponga forze frantumate e insieme libere forze integrate. E’ un’impresa assai complessa e difficile che richiede una tenuta di fondo sugli elementi strutturali ma anche una continua capacità di incursione. In realtà siamo dentro quel processo di riduzionismo ademocratico che ha accompagnato la modernizzazione capitalistica di questi 25 anni. Come diceva Luhmann a fronte di una “complessità” portatrice di fronti molteplici di crisi (sociali, ambientali, occupazionali, demografici) c’è una tendenza ad affrontare l’insicurezza crescente riducendo la “complessità”. Nei fatti questo riduzionismo si esprime con una opzione di dominio sociale, economico, militare, finanche genetico (il controllo delle biotecnologie). Questa opzione “lavora” sulla paura dei soggetti: integra e frantuma.La perdita e la rinuncia delle sinistre moderate ad una prospettazione alternativa, ad un diverso punto di vista, rende questa opzione portatrice di “pensiero unico” e condanna queste forze a farsi esecutrici di un progetto altro. Questo non risolve le contraddizioni che, a partire dal ripresentarsi di un punto di vista antagonista, possono essere intercettate e ricollocate politicamente. Ma per far ciò bisogna lavorare a fondo su ogni occasione in cui la crisi può esplodere mettendo in campo conflitto e diverso progetto. Significa farlo con il materiale che si ha in quel momento (quel pezzo sociale, quel pezzo di organizzazione) ma sempre pensando a farlo agire sulla politica e a inscriverlo in una ricomposizione generale. Se posso dirlo con un’immagine occorre per fare ciò un partito capace di essere insieme gramsciano e guevarista.