| Gigi Malabarba
(Comitato Politico Nazionale) Il documento finale del Congresso nazionale dovrà
raccogliere le sollecitazioni a precisare meglio il percorso per la ricostruzione
di un sindacato di classe e di massa su basi democratiche. Attorno ai concreti
luoghi dei conflitti in atto (dove ci sono gli scioperi) e attorno agli
strumenti sindacali e di lotta che li stanno organizzando (cioè
quelli rivelatisi più efficaci sul campo: realtà ben individuabili
nelle specifiche situazioni!) vanno sostenute direzioni sindacali adeguate
e aggregata una sufficiente massa critica di lavoratori e lavoratrici.
Ciò passa anche per la rottura della disciplina burocratica di chi
sta in Cgil, ma sono soprattutto i sindacati di base che devono incrementare
gli sforzi ancora troppo timidi verso lunificazione a partire dalle categorie.
Sarà poi la ripresa del movimento di lotta - la cui costruzione
deve essere impegno diretto del partito stesso - a determinare le condizioni
per dar vita al nuovo soggetto sindacale generale. Il partito deve organicamente
intrecciare la battaglia referendaria per la democrazia con quella dei
diritti del lavoro (rappresentanza, sciopero,...) e del non lavoro (manifestazione
nazionale dei Lsu del 14 aprile). Leuromanifestazione per le 35 ore e
lEuropa sociale che si terrà a Colonia il 29 maggio è loccasione
per una campagna generale che può mobilitare tutte le nostre forze
tra i giovani, nel movimento femminista, nei luoghi di lavoro e nei territori.
Rifondazione comunista è lunico partito che con più coerenza
può porsi alla testa di una mobilitazione che può aggregare
un amplissimo schieramento antiliberista: questa è la miglior campagna
elettorale per il 13 giugno! Per costruire un movimento di lotta contro
la disoccupazione e il precariato non serve unassociazione nazionale di
disoccupati, di cui parla astrattamente il documento 2, ma uno strumento
che già stiamo costruendo di organizzazione diretta del conflitto,
capace di unire militanti sindacali, precari e disoccupati attorno alle
battaglie concrete per la riduzione dorario e il salario sociale. Nella
lotta contro le flessibilità a tutti i livelli, le confederazioni
sindacali sono parte determinante del problema, non della soluzione. Lo
strumento che può candidarsi al coordinamento di un movimento in
Italia e in Europa, lAssociazione In Marcia! Per il lavoro, va concretamente
avviato in tutte le federazioni e la manifestazione di Colonia è
il passaggio politico-organizzativo da utilizzare. A Milano tenteremo di
avviare anche una specifica esperienza di circolo per la lotta contro
la disoccupazione e il precariato, che aggreghi sul territorio queste
figure frantumate, per così dire, del non lavoro o del lavoro
atipico (l80% delle nuove assunzioni), dentro un progetto ricompositivo
dellinsieme del proletariato, nei cui strati più bassi è
sempre più consistente la presenza dellimmigrazione, che noi dobbiamo
organizzare. |