In occasione del congresso ritengo sia utile alla discussione
politica affrontare la questione di Maastricht e dellEuro. Da sette anni
a questa parte i popoli dEuropa hanno fatto la dolorosa esperienza dellapplicazione
del Trattato di Maastricht. Nessun settore è stato risparmiato:
servizi pubblici privatizzati, risorse agricole smantellate, giovani sottomessi
al lavoro precario, alla disoccupazione, lavoratori licenziati, stato sociale
smantellato, moderazione salariale imposta dalla banca centrale europea
ai lavoratori ed ai pensionati (sistema delle pensioni minacciato), sistema
scolastico distrutto.
In particolare il Patto sociale siglato prima di Natale
si inserisce perfettamente in questa logica di distruzione delle conquiste,
di promozione della flessibilità, di aumento della povertà.
Esso contiene facilitazioni fiscali per i capitalisti, esonerazione nei
contributi, gravi limitazioni al diritto di sciopero, ulteriore riduzione
dei salari attraverso il meccanismo dei contratti allinflazione europea;
un rafforzamento della concertazione dettata direttamente dallUnione
europea per cercare di implicare le organizzazioni sindacali nella messa
in opera dei suoi piani.
Lapprovazione di un simile piano è un problema
che investe tutti i lavoratori e la maggioranza della popolazione, poiché
attraverso esso si arriverà ad un nuovo taglio dei servizi pubblici,
ad una riduzione dei consumi e quindi allaumento della disoccupazione.
Il patto è stato siglato per alimentare gli investimenti speculativi
e le rendite parassitarie.
Nei mesi passati la propaganda ufficiale aveva annunciato
che con linstaurazione dellEuro ci sarebbe stato lavoro ed un futuro
migliore oggi invece ci dicono che non ci saranno miracoli e che lEuro
è solo linizio della politica di sacrifici; Tietmayer ha infatti
dichiarato: con lEuro la sola variabile di aggiustamento sarà
il costo del lavoro mentre DAlema ha affermato: con lEuro finisce lera
dellassistenzialismo.
Vogliono allora sviluppare la flessibilità totale,
portare al limite le riforme strutturali del mercato del lavoro.
Maastricht è un attacco alla democrazia mettendo
in opera il principio di sussidiarietà che consiste nel decidere
al vertice e nello associare allapplicazione il livello inferiore. Maastricht
mette in causa ogni traccia di democrazia in funzione degli interessi del
capitale finanziario, cioè degli speculatori.