La scissione: La scissione è lesito prevedibile
dello scontro tra due modi di pensare la resistenza di lunga durata nel
periodo in cui tendono a scomparire le normali garanzie democratiche.
Avremo ragione noi se sapremo difendere e sviluppare il partito in queste
condizioni, purtroppo Cossutta non potrà mai dimostrare di aver
ragione a prescindere da Rifondazione. Tuttavia, a breve termine si genera
uno squilibrio di posizioni nel gruppo dirigente del partito ed è
possibile che incontri difficoltà a svilupparsi un autentico processo
autocritico.
Premesse per la definizione di una linea politica: sviluppo
della democrazia interna, conquista di una nuova sintesi della società
italiana, coerenza internazionalista nella lotta contro limperialismo
Usa, europeo e quello straccione italiano.
Sviluppo della democrazia interna: Bisogna capire fino
in fondo che una direzione autorevole del partito si afferma solo assicurando
il dispiegarsi di un libero dibattito ideologico. Al contrario, i due documenti
congressuali (di maggioranza e di minoranza) sono tentativi di prevaricazione
ideologica, quanto mai inopportuni, nel corpo del partito. Rifondazione
del comunismo o processo di rifondazione di un partito comunista? Le opzioni
sono valide tutte e due ma la prima può tramutarsi in una forzatura
per far prevalere posizioni ideologiche minoritarie che hanno contrassegnato
la crisi del comunismo in Europa, la seconda, invece, potrebbe riconoscere
che, salvo per importanti periodi storici, lantifascismo e la guerra di
liberazione, il comunismo in Italia non è sostanzialmente mai uscito
da posizioni opportunistiche di cui quella infantile (lestremismo) è
una variante. Non vi sono, quindi, importanti modelli di riferimento.
Conquista di una nuova sintesi della società italiana:
lItalia è parte della cittadella del capitalismo maturo ormai alle
prese con la crisi della democrazia borghese. Le condizioni per far muovere
questa società verso una nuova stagione della democrazia sono legate
allo sviluppo delle contraddizioni dellimperialismo a livello europeo
e mondiale, tuttavia i loro riflessi nella nostra società sono diversi
da quelli nei paesi in cui si esercita direttamente loppressione imperialista.
La crisi italiana è acuita dagli esiti del processo di egemonia
globale dellimperialismo Usa. Essa mette sempre più in luce lattitudine
storica delle classi dirigenti a defilarsi dalle responsabilità
nazionali e la debolezza strutturale del capitalismo italiano. Ad esempio
in Italia il sistema industriale è culturalmente arretrato perché
è incompleto e subalterno. Le manifatturiere pubbliche dei grandi
sistemi e delle infrastrutture che trascinano il grosso della ricerca tecnica
e scientifica erano pubbliche e con le privatizzazioni vengono progressivamente
liquidate. Ma se i grandi gestori pubblici avevano completato un ciclo
delle grandi infrastrutture, laltro grande obiettivo, quello di dotare
il sistema produttivo di capacità di sviluppo di tecnologie e di
grandi sistemi che generano sia la cosiddetta innovazione di prodotto (il
lavoro che crea lavoro), sia le trasformazioni organizzative del lavoro,
non è stato raggiunto ed, anzi, entra in crisi profonda quel tanto
di importante che si è fatto (vedi Nuova Pignone, Ansaldo, Italtel,
ecc.). Purtroppo la nostra posizione sulle privatizzazioni non distinse
tra le aziende di gestione dei servizi pubblici a carattere nazionale (finanza
e servizi) i cui assetti proprietari potevano essere contrattati, e le
manifatturiere ad esse collegate (produzione) in cui la presenza dello
Stato doveva essere riqualificata. Si è persa unoccasione per svolgere
un ruolo progressivo nazionale, per lottare concretamente contro i processi
di frantumazione, per costruire alleanze di progresso.
Coerenza internazionalista: linternazionalismo si qualifica
sui temi della lotta antimperialista. Limperialismo è la fase suprema
del capitalismo, il suo modo di essere e di riprodursi ad un certo grado
del suo sviluppo. Con la fine dellUrss molti paesi dellest europeo sono
caduti sotto il controllo dellimperialismo (solo la Jugoslavia resiste),
tuttavia negli ultimi 50 anni molti altri paesi si sono liberati da quel
giogo. Il più importante di questi paesi è la Cina. Lesistenza
di questi paesi garantisce che un processo non si chiude e che le contraddizioni
che il sistema imperialista suscita possono essere utilizzate per le lotte
di emancipazione in tutto il mondo.