| Paolo Pietrangeli
Il tempo comunista oggi oltre alle risposte ai temi del
lavoro, del non lavoro, della ridistribuzione della ricchezza, della ingiustizia
crescente verso chi è più debole, deve essere occupato dalla
ridefinizione del ruolo dellintellettuale collettivo, capace di cogliere
e ricostruire i nessi di una società che appare in crisi anche e
soprattutto nei codici di comportamento delle persone e delle relazioni
tra persone e società, tra soggetti e politica. A fronte dellimpoverimento
numerico e qualitativo della nostra intellettualità, fatica a farsi
strada e a prendere coscienza di sé un artigiano della cultura che
opera in collaborazione con altri. La frattura tra generazioni, tra apprendimento
e trasmissione di concetti attraverso libri e tradizione orale da un lato
e immagini, suoni, file dallaltro, va risanata attraverso unattenzione
vigile nei confronti di questa nuova intellettualità che fatica
a venire fuori. Può costituire la più praticabile delle risposte
alla difficoltà di radicamento sul territorio dei nostri circoli,
delle nostre case delle culture che stentano a nascere e ad affermarsi
vicino e dentro i nostri circoli. |