| Alidina Marchettini
Di fronte alla crisi della politica, alla perdita di senso
che allontana i giovani, le donne, è fondamentale costruire pratiche
politiche omogenee alle tematiche che affrontiamo, agli obiettivi. Misurare
il nostro grado di antagonismo rispetto alla società capitalista
sulle pratiche, misurare il conflitto tra le forme di organizzazione della
moderna società capitalistica e le pratiche dentro il nostro partito.
Superare il carattere monosessuato del partito non è un fatto quantitativo,
non è questione di quote, pensiamo nei luoghi di donne in Rifondazione
Comunista, ma è un problema di cultura politica, di modelli culturali.
Mi ha fatto piacere che nella relazione del segretario sia stato assunto il tema dellintreccio tra conflitto di classe e conflitto di genere: «la questione ambientale e più ancora quella femminile vanno assunte come autonomi paradigmi che propongono la revisione della nostra cultura politica». Pratiche vizianti fanno ombra agli stessi obiettivi. Le pratiche coinvolgono linterezza del soggetto, quel rapporto corpo-mente che è stato uno dei passaggi più interessanti della relazione di apertura. Il nodo cruciale oggi della rappresentanza si gioca su veri terreni. Sul piano sindacale è lautorganizzazione che può permettere di lottare contro le privatizzazione, per esempio, nella scuola. |