Nicola Fratoianni

Il nucleo concettuale che è stato definito in questo congresso per analizzare l’attuale fase di ristrutturazione capitalistica, ovvero la coppia “integrazione-frantumazione” è più che mai sotto i nostri occhi nella realtà sociale del paese. E viene verificato anche nella vita delle giovani generazioni, poste in prima fila nei processi di frammentazione. I Giovani comunisti, mi sembra, hanno accumulato un’esperienza significativa di intervento su questo nodo: sia nella scuola, attraverso la promozione dei collettivi come luoghi di riaggregazione sociale e politica degli studenti, sia, ad esempio, nei movimenti di solidarietà internazionale come quello a fianco del popolo kurdo, sia ancora nella ricerca unitaria di un’organizzazione delle lotte di disoccupati e precari. Crediamo anche noi di dover misurare i limiti di quest’esperienza e compiere un salto di qualità, che è necessità di tutto il partito. Solo così, adeguandoci davvero ad offrire una risposta concreta all’imposizione dell’individualismo come modalità di vita sotto il dominio del mercato, potremo candidare la nostra ipotesi politica dell’alternativa.