Elettra Deiana

Condivido in maniera particolare l’impianto e la logica della relazione del segretario. Impianto e logica che ci invitano alla ricerca, alla sperimentazione della politica, all’innovazione dei paradigmi di lettura della realtà. E ci pongono di fronte alla durezza dell’impresa della Rifondazione comunista, in questa epoca di devastazione e deriva della politica, senza nulla concedere a meccanismi di autoconsolazione di autoreferenzialità. 
Dalla soggettività critica delle donne, nel sud e nel nord del mondo, è venuto e viene uno straordinario contributo di intelligenza conoscitiva della realtà e di assunzione di responsabilità pubblica delle cose. Dobbiamo saper guardare alla storia politica che le donne continuano a costruire, alle contraddizioni di genere che attraversano la realtà in tutti i suoi aspetti, perché senza l’apporto delle donne non c’è più possibilità di leggere e cambiare il mondo. 
Il Prc mantiene per intero il suo carattere monosessuato, come riflesso di una società ancora segnata e risegnata dal patriarcalismo, come eredità dura a morire di una tradizione politica di sinistra che è stata ed è maschile. Ricerca e sperimentazione hanno in questo per noi, per Rifondazione, un punto centrale.