Pasquale D'Acunto

Occorre sottolineare alcuni passaggi fondamentali della relazione del segretario Bertinotti che risulteranno decisivi nel futuro a cominciare dalla presa di coscienza sulla definitiva esautorazione del concetto stesso di politica ricalcato sulla concezione di Stato-patria-popolo-nazione, sorpassato nei fatti dalla subalternità della politica agli interessi dell’impresa e del “mercato globale”. 
Sulla questione sindacale è paradigmatica l’esperienza degli elettrici ed in particolare dell’Enel che attraverso un lungo percorso di radicamento, con i circoli aziendali, con i comitati di lotta e non da ultimo attraverso il Sin Cobas, utilizzando di volta in volta, a seconda delle specifiche realtà, uno o più di questi “strumenti di penetrazione”, supportati efficacemente dall’uso dell’inchiesta, ha prodotto il primo sciopero unitario della categoria voluto e costruito dal partito. 
Bisogna estendere questa esperienza in tutti i servizi di pubblica utilità avviati inesorabilmente alla privatizzazione, cercando anche di verificare, una volta per tutte, l’effettiva esistenza di quelle “aree critiche” della Cgil, se sono veramente rappresentative o se la loro esistenza rimane circoscritta all’autoreferenzialità di alcuni leader in questo o in quel direttivo.