Stefano Cristiano

Oggi il mondo del lavoro si presenta profondamente diviso, precarietà e sfruttamento inducono molti lavoratori a considerare le persone a loro più affini in termini di condizione sociale, come i primi avversai anziché come alleati preziosi, ed a credere che a togliere il loro lavoro non siano i padroni che licenziano in nome del profitto, ma gli extracomunitari costretti a lavori che gli italiani giustamente, non sono più disposti a svolgere. Gramsci scriveva che durante la Roma imperiale si impedì agli schiavi di indossare abiti che li distinguessero per evitare che si rendesssero conto del loro numero e della loro forza. Il compito del partito è proprio quello di rendere riconoscibili gli schiavi ed unirli, ricomponendo all’interno di una lettura di classe le tante e importanti soggettività che esistono. Di qui l’importanza del partito ed il fatto che la sua esistenza non sia legata alla presenza dei singoli compagni per quanto prestigiosi, ma da ragioni oggettive che sono radicate nella necessità di trasformare e cambiare questa società ed i suoi modelli economici e sociali.