Bruno Casati

E’ un partito, il nostro, dispiegato su cento emergenze ma tuttora alla ricerca di punti fermi, un programma, appunto, in rapporto al quale declinare una politica, ricercare alleanze, stabilire priorità. Dovessimo ancora ritardare sul programma ritarderemmo anche nella definizione dell’identità collettiva del partito da cui deriva il senso di appartenenza soggettiva allo stesso. Dentro il programma, ruolo fondamentale deve avere l’idea e la prassi della “piena occupazione” (il salto di qualità oltre l’occupazione possibile perché flessibile) fondata sui settori della prospettiva e, quindi, da non privatizzare come energia e telecomunicazioni. E’ in questo contesto che dobbiamo dare risposta alla precarizzazione diffusa, i cui soggetti, se coinvolti oggi, sono i nostri referenti di domani. E’ ancora in questo contesto che, al fine di una battaglia per la trasformazione del sindacato, dobbiamo investire fortemente sulle elezioni nelle Rsu, affinché i delegati che si riconoscono nella nostra piattaforma programmatica siano la prima linea per la battaglia per la piena occupazione.