| Fausto Boni
Penso che la sfida per legemonia coi Ds sul nostro blocco
sociale di riferimento in Emilia Romagna non possa passare per altra strada
che per lanalisi e la critica del movimento cooperativo. Base economica
del partito-stato Ds in Emilia Romagna, tappa essenziale del reclutamento
e della circolazione della élite diessina, sindacale e istituzionale,
la cooperazione rappresenta con tutte le sue articolazioni uno snodo economico-politico
decisivo in regione. Criticarla per noi significherebbe finalmente aggredire
il potere diessino minandolo alla base. La realtà evidenzia un modo
di produrre complessivo sia nelle cooperative minuscole che in quelle enormi,
che esprime una deregolamentazione selvaggia del mercato del lavoro tesa
alla dissoluzione del rapporto di lavoro classico, a tempo pieno, con lintroduzione
massiccia di un nuovo esercito industriale di riserva costituito da lavoro
in affitto, lavoro saltuario, finto apprendistato, finta formazione lavoro,
lavoro parasubordinato e part time di tutti i tipi. |