Gabrio Avanzati

Questo modo della produzione e dei consumi, questo mondo, non è correggibile. Il fallimento dell’illusione socialdemocratica di rilanciare l’occupazione rilanciando lo sviluppo è resa ancor più esplicita dalla cacciata di Lafontaine, dalle difficoltà di Jospin, dal consolidamento della linea di Blair che è sempre più in sintonia con i bombardieri e il modello americano. 
La forte reazione sociale al neoliberismo che è stata la base per l’affermazione in Europa della socialdemocrazia (13 paesi su 15), si vede oggi ricondotta, proprio attraverso le socialdemocrazie e le illusioni governiste, nel solco del liberismo. Deboli e strutturalmente perdenti sono le politiche neokeynesiane di fronte all’economia di guerra e dei patti militari, di fronte alle novità della crisi capitalistica e del suo impero. Deboli se non conniventi anche di fronte alle manovre che mirano a liquidare la democrazia rappresentativa. 
Collegando la difesa immediata dei bisogni delle classi subalterne con una più generale prospettiva di rivoluzione, si può costruire una alternativa di società attraverso la strategia consiliarista, di cui il partito si fa soggetto e strumento, per non separare il tempo del potere dal tempo della costruzione di nuovi modi della produzione, della città futura, dell’uomo nuovo.